Nella vita ci sono i “vorrei ma non posso” e in vista della fine del mondo viene spontaneo porsi delle domande. Ad oggi mancano poco più di 300 giorni e ieri, infastidito da una serie di pensieri scatenati da delle reazioni di persone che conosco ho pensato che:
vorrei non avere figli
vorrei non essere mai stato sposato e non risposarmi più
vorrei avere un lavoro di 8 ore, ma anche meno
vorrei…preferibilmente un lavoro che mi lasci libera l’estate
vorrei staccare dal lavoro ad un orario preciso
vorrei, una volta staccato dal lavoro, non pensare più a quest’ultimo
vorrei poter andare in piscina due o tre volte la settimana
vorrei fare un immersione almeno una volta alla settimana
vorrei andar al cinema appena esce un film nuovo
vorrei poter dedicare il mio tempo libero alle mie passioni e allo sport
vorrei passare i week-end a visitare posti e fare fotografie
vorrei, l’estate, fare lunghi giri in moto
vorrei svaccarmi sul divano a guardare un film senza addormentarmi dalla stanchezza dopo 20 minuti
vorrei star fuori la sera fino a tardi e la mattina dormire finché voglio
vorrei il sabato e domenica mattina cancellarli dal calendario e passare direttamente al pomeriggio
vorrei…hei un momento…ma tutte queste cose potrei (o avrei potuto) farle, il fatto è che non voglio!
I miei “vorrei” sono attimi di riflessione che durano meno del tempo per scriverli che in fondo mi fanno dare un senso alle scelte che ho fatto nella vita. Non tornerei indietro mai!
Non mi pento di nulla. Quello che ho oggi mi da moltissima soddisfazione. Ovviamente bisogna fare delle rinunce o meglio delle scelte! Tutte le cose di cui sopra le ho anche avute in passato ma ho fatto poi scelte diverse. Non rinuncerei mai al piacere di un figlio anche se è un impegno che ti impone delle scelte ben precise. I primi anni con la mia prima figlia sono stati duri, soprattutto considerando lo stile di vita che avevo prima, ma non ho mai avuto il benché minimo dubbio. Faticoso certo, ma non ho mai pensato a tornare indietro o a vedere tutto ciò che non potevo fare come una rinuncia. E’ stata una scelta. Non per niente c’è stato un secondo figlio e…si…vorrei un terzo!
E nonostante tutto riesco a fare ciò che voglio fare, solo con più calma, tempi permettendo. Ogni tanto scelgo anche di non fare una determinata cosa archiviandola per sempre o semplicemente mettendola nel cassetto delle “cose da fare prima o poi“!
C’è chi le chiama rinunce, io le chiamo scelte!
E non sono la stessa cosa! Perché nella vita non ci sono verità assolute, tutto si basa sulla percezione e sul significato che si da a loro!
Il bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto? No neppure! Perché dipende da quanta sete hai!
E sicuramente dipende anche da quanto amore c’è nella propria vita…fortunatamente nella mia ce ne è tanto!


