Scary G. B.

MATTINA, ORE 13:00

È ora di pranzo: dopo aver mangiato un bel piattone di pasta al pomodoro, Gian Burrasca si appresta ad assaporare delle grosse fragole.

Gian Burrasca (guardando i frutti con voluttà): …

io (mangiando uno yogurt): …
Gian Burrasca (rigirandosi tra le dita una delle fragole): …
io (rendendomi conto che lo yogurt è scaduto da 15 giorni): :s

Gian Burrasca (addentando con gusto quella delizia rossa): …
io (grattando col cucchiaino il fondo del vasetto… tanto, ormai…): …
Gian Burrasca (osservando con interesse il succo della fragola che cola copioso sulle sue mani): !
io (andando a recuperare un tovagliolo per evitare che il nettare passi dalla mano alla maglietta): …

Gian Burrasca (sorridendomi con aria soddisfatta): …mamma?

io: sì tesoro?

Gian Burrasca (indicando il liquido): questo è il sangue della fragola!
io (guardandolo piuttosto inorridita): ehm… non è sangue amore… è solo succo!

Gian Burrasca (tornando a studiare il fluido scarlatto): …
io (cercando di asciugare il tavolo): …
Gian Burrasca (rimettendosi il piccolo frutto in bocca): …mamma?
io: sì tesoro?

Gian Burrasca (passando lo sguardo da me alla fragola): io succhio il sangue della fragola!
io: !!!

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