Fantasilandia

MATTINA, ORE 7:30

Avendo tirato fuori dal letto Gian Burrasca madido di sudore, decido di fargli la doccia. Dopo avergli fatto lo shampoo, inizio a insaponarlo per bene e, come sempre, lui si riempie le manine di schiuma per divertirsi a lasciare le impronte sulla parete della doccia.

Gian Burrasca (continuando a stampare manate bianche sul muro scuro): …

io (proseguendo nell’abluzione del piccolo): …
Gian Burrasca (osservando soddisfatto la sua opera): …
io (riaprendo l’acqua per sciacquarlo): …
Gian Burrasca (gridando atterrito): NOOO!!!
io: ?
Gian Burrasca (parandosi davanti alle chiazze di schiuma per difenderle): NON LAVARLI!!!

io: ???
Gian Burrasca (guardando amorevolmente i gruppi di bollicine): …quelli sono i miei amici mostri…
io: !
Gian Burrasca (gesticolando entusiasta): …che lottano tra di loro…
io: …
Gian Burrasca (indicando una piccola massa bianca): …e c’è anche un fantasma…
io: ?
Gian Burrasca (agitando un ditino minaccioso nella sua direzione): …ma il fantasma è dispettoso…
io: …
Gian Burrasca (mimando di avere qualcosa tra le mani): …e lancia i mattoni contro i draghi…
io: …
Gian Burrasca (simulando un gesto di arti marziali): …ma i draghi li rompono…
io: …
Gian Burrasca (soffiando con forza verso di me): …e poi sputano il fuoco…
io: …
Gian Burrasca (sorridendo sornione verso la schiuma): …e i mattoni si sciolgono…

io: ?

Gian Burrasca (concludendo soddisfatto): …perché sono di cioccolato!!!
io: !!!

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