Lo ammetto: non sono una sfegatata sostenitrice dell’eco-mania. Non uso pannolini lavabili per Gian Burrasca, non mi sono ancora del tutto chiare le leggi che sottendono alla raccolta differenziata, non riesco tutt’ora a riconoscere i vari cassonetti semplicemente guardandone il colore.
Nel mio piccolo, però, cerco di fare quel che posso per partecipare attivamente al movimento “recycling” tanto caro alla nostra società sommersa dai rifiuti.
Tra queste cose vi è, ovviamente, il riutilizzo delle buste della spesa. È questa una cosa che ho sempre fatto, fin da quando ancora il problema dell’eccesso di pattume non era percepito dalla collettività. Semplicemente ritenevo fosse uno spreco non riutilizzare un sacchetto che, dopo aver trasportato degli oggetti, era ancora in grado di contenerne gli scarti.
Negli ultimi anni, però, qualcosa è cambiato: i cari vecchi shopper in plastica sono stati sostituiti da borse in un materiale biodegradabile talmente impalpabile e delicato che inizia a decomporsi non appena viene riempito con la spesa. “Riempito”, ovviamente, è un eufemismo visto che, per paura che si autodistrugga prima ancora che si sia riusciti ad arrivare a casa, si tende a prenderne molti per caricarli di meno.
E qui, prima di procedere, vorrei lanciare un appello ai supermercati: dal momento che le buste si pagano, e tanto, e visto che oltretutto recano il nome del negozio nel quale si sono acquistate…beh…almeno investite un po’ di denaro in una ricerca che le renda un po’ più resistenti!!!
MATTINA, ORE 8:30
Con i minuti contati e Gian Burrasca che scorrazza selvaggiamente per la casa al grido “NO GIACCA! NO CAPPELLO! NO SCIAPPAAA!!!”, io e Lui ci prepariamo ad uscire. Dal momento che il piccolo ha deciso di “liberarsi di un peso” proprio pochi minuti prima della partenza, decido di buttare direttamente il pannolino sporco nell’immondizia e di eliminare tutto anziché scafandrare la cosa nell’apposito micro-sacchetto anti-puzza.
Procedo quindi a prelevare la busta dal contenitore per chiuderla e portarla via.
busta: STRAAAK!!!
io: …MA PORK!!!
Lui: (accorrendo preoccupato) che succede?
busta: (disfatta e soddisfatta di aver seminato tutto il proprio contenuto tra bidoncino e pavimento) …
io: …
Lui: …OOOKKEIII! Io porto Gian Burrasca all’asilo…Ci vediamo tra…diciamo…mezz’ora?
io: SIGH!!!